La sigaretta elettronica non fa male: ecco il parere di alcuni medici

Parlando di sigaretta elettronica, si deve sottolineare che, grazie alla sua diffusione, questo dispositivo sta diventando sempre più presente tra le preferenze di coloro i quali vogliono smettere di fumare. Tuttavia, è necessario analizzare quello che è il rapporto tra sigaretta elettronica e salute, non si può prescindere dall’ascoltare tutte le campane: c’è, infatti, chi dice che questo dispositivo di ultima generazione fa male e chi, invece, sostiene l’esatto contrario. Ma vediamo i perché di chi sostiene che la sigaretta elettronica non fa male. In molti, sostengono che i dubbi avanzati in merito a suddetto dispositivo che ormai è di moda, siano state messe in campo dalle case del tabacco e da fonti ad esse vicine, che hanno tutto l’interessa a screditarlo. La sigaretta elettronica, infatti, ha proprio il compito di far fumare il minor numero di sigarette tradizionali possibile. Queste ultime, infatti, non creano solo dipendenza, ma anche danni ingenti al nostro organismo, a causa delle varie sostanze che contengono (catrame, nicotina, tabacco e molto altro). Tuttavia, chi si accanisce contro la sigaretta elettronica si trova a dover fare i conti con degli specialisti che sono pronti ad affermare che quest’ultima non fa male alla salute quanto la sigaretta normale. Stando alle statistiche, ben 320 mila italiani ricorrono alla sigaretta elettronica per provare a smettere di fumare. La usano soprattutto uomini  e donne tra i 30 e i 45 anni, ma non è raro trovare anche ragazzi con in bocca una sigaretta elettronica. Da quando sono state immesse sul mercato, le sigarette elettroniche hanno fatto registrare numeri record (si pensi al successo tutto americano del brand Green Smoke), tanto che se ne parla ovunque. Stando a quanto dice l’Istituto Superiore di Sanità, quelle che potrebbero presentare qualche problema sono le sigarette elettroniche contenenti nicotina. Tuttavia, quelle senza nicotina non danno alcun problema e c’è anche da dire che moltissime persone dichiarano di fumare molto meno o di aver addirittura smesso proprio grazie alla sigaretta elettronica. Sebbene il vapore da esse prodotto sia sotto esame, c’è da dire che molti esperti del settore, anche impegnati nella lotta al cancro, fanno presente che questo tipo di dispositivo potrebbe essere utile per chi ha realmente intenzione di smettere di fumare. Che sia deleteria o no, ricordiamo che la sigaretta elettronica è comunque vietata ai minori di 16 anni, al fine di evitare che questi ultimi incomincino a fumare il dispositivo, per poi passare alle sigarette normali. Inoltre, in alcuni Paesi come Norvegia, Australia e Canada la sigaretta elettronica è vietata per legge e non solo nei luoghi chiusi o pubblici. Altri Paesi come gli Stati Uniti e la Francia la considerano un dispositivo medico: quello che viene consigliato, in ogni caso, è di rivolgersi a un centro anti tabagismo, dove verrà indicata la via migliore per uscire dalla dipendenza da fumo. Ricordiamo, infine, che le sigarette elettroniche sono in vendita in appositi point, ma anche in altri punti vendita autorizzati: scegliere quella che fa al caso proprio è la soluzione migliore e aiuta a non avere problemi di nessun tipo alla salute.

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